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___prepariamoci all'esame (aprile 2007)___, cosa studiare e come, tips & tricks...
wireless
messaggio Mar 31 2007, 16:58
Messaggio #1


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come da titolo.
  • Quali sono gli argomenti più probabili ?
  • Come vi state preparando ? Libro, appunti, dispense, o una combinazione di questi elementi (verrebbe da dire: come previsto dalla vista "preparazionale", o meglio dalla prospettiva "studentesca"...ok, sto un po' fuori) ?
  • [Per chi non frequenta] Su quali argomenti il prof ha insistito particolarmente ?
  • Il prof ha dato qualche indicazione particolare sull'esame ?
  • Quanto sarà "fiscale" il prof. allo scritto, considerando che il libro è costituito per 3/4 da "è soggettivo", "dipende da progetto a progetto" ?
  • Ci sono esempi di compiti precedenti ?
  • Orale: breve / lungo, tipo domande...
  • RMI, EJB, J5EE... cosa vi aspettate nel compito e cosa il prof ha detto?


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"il poeta assomiglia questo principe // dei nembi, che frequenta la tempesta // e ride dell'arciere: a lui, esiliato // sulla terra, fra gli schiamazzi, le ali //da gigante impediscono il cammino." - Charles Baudelaire "that which we are, we are; // One equal temper of heroic hearts, // Made weak by time and fate, but strong in will // To strive, to seek, to find,and not to yield". - Alfred Lord Tennyson "If you can force your heart and nerve and sinew // To serve your turn long after they are gone, // And so hold on when there is nothing in you // Except the Will which says to them: 'Hold on!' -R.Kipling " [...] queste parole // le daro' al fuoco allegro // che bruciandole in un istante // le immortalera' per sempre // nella cenere delle stelle [...]" - me "[..] quella fu una di quelle notti terribili e deliziose, come quest'uomo dalle grandi emozioni ne aveva già passate due o tre nella sua vita. [...]" Il Conte Di Montecristo - A.Dumas; "ricorda per sempre il V novembre" - V
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Raistlin
messaggio Apr 1 2007, 13:57
Messaggio #2


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Allora, cerco di rispondere alle tue domande nel modo più affine possibile a come credo risponderebbe il Prof.
  • Tutti.
  • Ci si deve preparare su tutto.
  • Tutti.
  • Può chiedere qualunque cosa in programma.
  • Le nozioni sono importanti.
  • No.
  • Una o due domande. Domande su tutto ed il contrario di tutto.
  • Può chiedere qualunque cosa in programma.
LOL!

Che ne dite?

ps: a parte gli scherzi...purtroppo le risposte sono sincere, cioé bisogna studiare tutto (il programma). Speriamo bene.

Messaggio modificato da Raistlin il Apr 1 2007, 14:08


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Io sono il Maestro del Passato e del Presente;
la mia venuta e' stata predetta; per me la porta si aprira' .

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Diabolique
messaggio Jun 11 2008, 00:46
Messaggio #3


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CITAZIONE (wireless @ Mar 31 2007, 17:58) *
come da titolo.
  • Quali sono gli argomenti più probabili ?
  • Come vi state preparando ? Libro, appunti, dispense, o una combinazione di questi elementi (verrebbe da dire: come previsto dalla vista "preparazionale", o meglio dalla prospettiva "studentesca"...ok, sto un po' fuori) ?
  • [Per chi non frequenta] Su quali argomenti il prof ha insistito particolarmente ?
  • Il prof ha dato qualche indicazione particolare sull'esame ?
  • Quanto sarà "fiscale" il prof. allo scritto, considerando che il libro è costituito per 3/4 da "è soggettivo", "dipende da progetto a progetto" ?
  • Ci sono esempi di compiti precedenti ?
  • Orale: breve / lungo, tipo domande...
  • RMI, EJB, J5EE... cosa vi aspettate nel compito e cosa il prof ha detto?


Dopo qualche tempo mi sento di rientrare in questo post e dire la mia prima che mi dimentico tutto (tongue.gif) , non si sa mai sia d'aiuto...biggrin.gif

  • il prof fa domande generali allo scritto e domande generali e specifiche all'orale. Allo scritto sono domande del tipo: "pattern xx" e qui dovete dire TUTTO di tale pattern, oppure "messaging", oppure "modelli evolutivi",... In genere per lo scritto il # di pagine conta fino ad un certo punto, poichè sono le "parole chiave" che il prof legge per vedere se avete coperto le cose principali che contano!!!
    All'orale invece può fare domande analoghe, e poi spingersi nel dettaglio: "dove hai visto Broker durante il corso?" poi "come si accede ad un servizio web remoto?" , oppure "struttura statica e dinamica di Broker" (i diagrammi proprio eh) e via dicendo
  • La preparazione parte sicuramente dalle dispense. I modelli evolutivi, krutchen e ieee vanno integrati con i relativi articoli (per capire meglio). La soluzione ideale è farsi i PROPRI riassunti durante il corso, in modo da arrivare all'orale che bisogna ripetere e ripetere quelli fino alla nausea (sia riscrivendoli, che oralmente). Un buon inizio sarebbe prendere i riassunti fatti da qualcuno degli anni precedenti, e farsi un idea dell'argomento, ma poi studiare sulle dispense. Questo perchè il materiale è davvero tanto, e un buon riassunto, dà quantomeno un'organizzazione forse più "ordinata" degli argomenti. Ad esempio studiare j2ee quando si studiano le arch a componenti è molto meglio (almeno lo sarebbe stato per me).
  • l'indicazione è stata: "chiedo tutto". Il consiglio del prof è stato: "andate in ampiezza prendendo tutto, poi scegliete dove andare in profondità"
  • Allo scritto è fiscale e non è fiscale. E' capitato che disse "troppa introduzione" o "ottimo scritto" comunque, quindi è soggettivo. Sembra lo corregga li per li quando ci si siede per l'orale, quindi sta a voi, in caso di sospette "pecche" far capire (se è cosi) dove avete scritto ciò che sembra mancare. La morale è: si discute dello scritto in modo tranquillissimo, quindi se è fatto bene non prenderete meno di 8su10 a domanda. 2 punti vengono generalmente tolti (come detto, per troppa intro (mezza paginetta basta e avanza), oppure non ci si è soffermati (in termini di righe proprio) sui punti chiave dell'argomento,...). Il consiglio, se vi vengono tolti piu di 3-4 punti, è cercare di capire cosa manca e discuterne. Ovvio, se sapete che alla domanda avete risposto male (e lo sapete sicuro) non potete pretendere niente di che.
  • il prof spiega in lungo e in largo tutti gli argomenti. I pdv sono da sapere come la bibbia (è capitato contasse,nell'esposizione, anche L'ORDINE in cui venivano detti gli interessi, i problemi,...). I tutorial (sempre per gli orali che ho sentito io) sono stati "utili" solo a chi li ha spiegati nello scritto, poichè all'orale di solito non c'è stata una domanda diretta "dimmi il tutorial y". Dagli orali che ho ascoltato io mi è sembrato chiedesse piu spesso delle altre cose i pattern, soprattutto Broker (ma anche tutti gli altri, anche quelli "corti" per intenderci).
  • esempi di compiti? Prendi il programma, ogni voce è una domanda d'esame. Il voto si alza se, ad esempio con la domanda "messaging", parlate del pattern, poi degli aspetti tecnologici, e dei tutorial (se ci sono, non ricordo). INSOMMA: mezza pagina di intro all'argomento, poi focalizzatevi sul "TITOLO" della domanda, descrivendo i punti essenziali, poi scrivete "tutto ciò che sapete" in merito all'argomento. Ripeto, il consiglio del prof è stato: "andate in ampiezza prendendo tutto, poi scegliete dove andare in profondità", e in base a cosa scegli prendi 8 o 10...wink.gif
  • orali alcuni brevi-positivi (30 e lode), altri brevi-negativi ("lei ha studiato poco", ...bocciato!). Altri lunghi e in genere positivi. La leggenda delle 2 domande, almeno per gli orali che ho sentito io non ha avuto valore: senza fare terrorismo, ci sono orali con 2 domande generiche e via (di solito a chi parte con 20), e orali con 2 domande generiche, poi 2 domande piu specifiche, poi un altra...fino ad arrivare a 6-8 domandine (di solito per chi parte con 15-16). Ovviamente in genere perchè lo studente è preparato e il voto si alza (si può prendere anche 11/10 all'orale volendo).
  • la parte tecnologica non è una cosa "in più", ma integra la parte architetturale/teorica. Chi ne parla prende sicuro di piu di chi non ne parla, quindi PARLATENE nello scritto, senza entrare in chissà quali dettagli di codice ecc (anche se il prof ha detto che non guastano, e come minimo bisogna sapere a cosa servono le annotazioni e come vengono usate nelle varie tecnologie ( biggrin.gif )). Altresi importanti sono i tutorial. Vige la solita regola: prima la parte importante, poi queste cose di "contorno" che poi tanto di "contorno" non sono.
    Ah una cosa forse importante: una volta che il prof vi fa una domanda all'orale, sta a voi parlare parlare parlare, con il solito "metodo":
    -risposta secca che fa capire che sapete
    -poi dettagli di contorno
    -fino a dove volete voi, vi ferma il prof. Comunque se vi interrompete perchè avete "finito" di esporre, il prof vi mette a vostro agio, e o aiuta, o fa un'altra domanda se soddisfatto.


non so se ho fatto terrorismo, se ho aiutato, o no..è comunque un "parere" di chi ha seguito il corso e sostenuto già l'esame! In bocca al lupo a tutti quelli che ancora lo devono sostenere!;)
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Cabibbo
messaggio Jun 12 2008, 08:22
Messaggio #4


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Dire che mi vedo COMPLETAMENTE nella descrizione fatta da Diabolique è difficile. E' vero che però è difficile essere obiettivi su se stessi. E' anche vero che diverse delle affermazioni che fa sono comunque veritiere.
Alcune osservazioni e contro-osservazioni:
  • Vero che faccio domande più generiche o più specifiche. Non è vero che bisogna dire TUTTO. Allo scritto premetto che avete circa 35 minuti per domanda, per ciascuna domanda dovete dire quello che ritenete siano le cose più importanti su quell'argomento che sapete esporre in circa 35 minuti. Molto diverso da TUTTO.
  • Se la preparazione parte dalle dispense, state ben attenti. La preparazione, secondo me, dovrebbe partire dal libro per la parte coperta dal libro, dagli articoli per la parte coperta dagli articoli, dalle dispense per la parte coperta SOLO O SOPRATTUTTO dalle dispense. Farsi i PROPRI riassunti è un ottimo metodi di studio. Partire dai riassunti degli altri... sentire questa cosa a proposito di un mio corso mi fa venire solo brutti pensieri (due categorie di pensieri: ma insegno così male? ma i miei studenti sono così stupidi e disinteressati?)
  • E' importante l'ordine in cui sono esposti gli argomenti? Beh, le cose più importanti vanno probabilmente dette per prime e con maggior precisione. Ha studiato bene, secondo me, chi ha capito quali sono le cose più importanti.
  • Il voto si alza se... I vari argomenti hanno correlazioni, più o meno evidenti, e più o meno importanti. Il voto si alza se lo studente dimostra ANCHE di aver capito le correlazioni importanti tra i vari argomenti, anche se non esplicitate nel momento dell'introduzione dell'argomento.
  • Il voto si alza se... Ciascuna idea ha delle implicazioni, più o meno evidenti, e più o meno importanti. Il voto si alza se lo studente dimostra ANCHE di aver capito le implicazioni importanti relative ai vari argomenti.
  • Meglio: il voto NON si alza. Si abbassa se uno dimostra di non aver capito/studiato. Ma in fondo per voi è la stessa cosa. Per me no: prima dello scritto, partite tutti potenzialmente da 30, poi qualcuno sale e qualcuno scende. (Ovvero: non partite tutti potenzialmente da 0, che sarebbe offensivo nei vostri confronti.)
  • E comunque, il voto finale è somma del voto dello scritto (fino a 21) e di quello dell'orale (fino a 11).
  • La scelta delle domande orali è dinamica e dipende dallo scritto e dalle risposte orali precedenti.
  • All'orale, posta la domanda, lo studente dovrebbe pensare un pochino, poi dire "sto pensando", e poi iniziare a rispondere. Non è assolutamente richiesto che la risposta inizi entro 1,25 secondi dalla fine della domanda.

Buon lavoro

Luca Cabibbo
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Diabolique
messaggio Jun 12 2008, 13:15
Messaggio #5


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Salve e grazie per l'intervento!

In effetti mi sono a volte contraddetto e a volte non sono stato preciso, e mi scuso per questo.
Ovvio che una descrizione completa non sono nemmeno in grado di farla, ma ho cercato soltanto di riassumere le mie impressioni, alcune sicuramente soggettive, altre spero più oggettive.

Per l'orale:
Quando ho parlato di "risposta secca" non intendevo "rispondete in 2 secondi", anzi, e questo grazie per averlo precisato, avrei dovuto scrivere "prendetevi il tempo che volete per rispondere, certo non troppo, ma state attenti (e questo è ciò che intendevo) a ciò che date come 'prime risposte'. Una risposta secca e precisa, fa capire che le cose si sanno, quindi se poi vi interrompete non è un problema, ma se balbettate, beh, come in ogni orale si rischia solo di incappare in altre domande o penalizzazioni nel punteggio. Nonostante questo, il professore è accomodante, e se titubate vi mette a vostro agio aiutandovi...".
Il farsi vedere titubanti è scomodo in ogni orale certo, ma visto che si parla di questo orale, io qui ho visto/sentito metriche diverse di giudizio (e spero di parlare davvero in modo più oggettivo): come detto, a volte mi è sembrato "bastasse poco" per uscire con un ottimo voto, a volte mi è sembrato "eccessivo" l'orale per ottenere sempre un ottimo voto (non eccessivo per me, ma per chi ha sentito ad esempio il mio orale, nonostante abbia preso un ottimo voto), e il motivo di certo io non lo so e non lo dico, spetta a lei, anche se una risposta non è semplice, poichè dipende dall'orale specifico, dalle cose dette ecc...Io ho solo detto come ho visto che è andata a diverse persone, e come mi hanno detto essere andata a me.

Inoltre, concordo a pieno con "la scelta delle domande è dinamica..",Quel che ho scritto rispecchia benissimo questa frase: le "2 domande e basta" è davvero una leggenda che non ha avuto quasi mai valore negli orali che ho sentito.

Per lo scritto:
Qui mi sono contraddetto: ho detto che bisogna scrivere TUTTO, poi che bisogna scrivere le cose principali (riferendomi a "keyword" che stanno a indicare quanto si sa dell'argomento). Qui sento però di confermare che la contraddizione rimane, perchè ho visto che a domande in cui veniva scritto TUTTO (inteso proprio nel senso del termine), veniva dato a volte 10 e a volte un certo punteggio inferiore , e a domande in cui veniva scritto "TUTTO" inteso in termini di "keyword" e poco più (quindi meno prolisse, ma che abbracciavano in breve i punti chiave dell'argomento) veniva dato lo STESSO certo punteggio inferiore. Qui mi chiesi come fosse possibile, e visto che tuttora non me lo sono spiegato, ecco il perchè della contraddizione. Fatto sta che, e questo non penso sia negabile, prende di più chi scrive di più, non in termini di pagine ovviamente,anzi, ma di argomento-sottoargomento-sottosottoargomento... = TUTTO!

Per il metodo di studio: a fine corso, e soprattutto dopo l'esame, se mi viene chiesto "come hai studiato? Come lo hai preparato?Perchè dicono tutti che è veramente tosto da preparare e non so da dove iniziare!" io mi sento di rispondere come ho risposto, e cioè:
  • dispense con suoi commenti a lezione: lette e rilette, con riassunto MIO fatto man mano che le leggevo;
  • articoli letti per capirci qualcosa in più dove sentivo mi mancasse qualche informazione che legava parti dell'argomento; quello che mi è sembrato più utile (per capire) è stato ieee, ma anche Krutchen e modello a spirale. Mi sento comunque di dire che tutto quello che sta sulle slide+tutto quello che dice in più lei a lezione, riassume e copre benissimo gli articoli (qualcuno più qualcuno meno ovviamente).
  • riassunto di amici che avevano già dato l'esame: l'ho usato come introduzione alla i-esima dispensa E/O per integrare i miei riassunti E/O dopo aver studiato la dispensa per ripetere il tutto senza rileggere 1000 slide (e poi fare il proprio riassunto come detto).
  • libro quasi non toccato: qui me ne dispiace, ma effettivamente il materiale è veramente molto, e andare a integrare ANCHE con il libro diventa veramente eccessivo (ovviamente parlo di me sempre). C'è voluto molto per studiare "solo" dispense e articoli e leggere riassunti già fatti, e già cosi, nei MIEI riassunti, si è arrivati a oltre 100 pagine. Al libro ho dato uno sguardo, ma niente di più, e il motivo professore è stato soltanto il tempo (nel mio caso) e che,SOPRATTUTTO, andando poi a ristudiare il riassunto fatto nelle 2 settimane precedenti l'esame, per ogni argomento già c'era moooolto materiale da ricordarsi/studiare/sapere (senza parlare dei dettagli poi).


Le rispondo a quest'ultima frase: "Partire dai riassunti degli altri... sentire questa cosa a proposito di un mio corso mi fa venire solo brutti pensieri (due categorie di pensieri: ma insegno così male? ma i miei studenti sono così stupidi e disinteressati?)"
  • no, per quanto mi riguarda non insegna affatto male, anzi, la reputo uno dei professori più idonei a insegnare. Il corso, per quanto materiale ha, è anche organizzato abbastanza bene, poi ovvio, ad ognuno può sembrare meglio fare in un modo, peggio fare in un altro...Se lei l'ha organizzato in questo modo, ha le sue ragioni e ne vede sicuramente i riscontri, e a posteriori non mi sento di dire di più di quel che ho detto.
  • non credo che "aiutarsi" con dei riassunti già fatti c'entri molto con l'essere stupidi o disinteressati. Io l'ho proposto soltanto perchè,come detto, A ME è stato molto utile, per dare PRIMA uno sguardo in generale al "vastissimo" argomento, poi per seguire una sorta di "scaletta" degli argomenti, che comunque rispecchia il programma del corso, non è che lo stravolge. Ma non nego che questo sia effettivamente soggettivo, perchè magari qualcun'altro si trova meglio solo con le dispense e non si fa nemmeno i riassunti (e conosco anche persone di questo tipo). La cosa certa è che i riassunti NON bastano, anche se fatti bene, poichè le cose si capiscono come si deve solo con dispense+appunti a lezione.


In definitiva: complessivamente mi sento soddisfatto del corso e dell'esame in generale, ed è superfluo mettersi a dire che c'è "qualcosa da togliere, qualcosa da aggiungere" agli argomenti trattati. Queste sono decisioni che spettano a lei. Io ho solo detto come ho affrontato tale programma, e se il metodo di studio più efficace per me è stato quello raccontato, SECONDO ME è soltanto perchè il materiale è veramente tanto,e PER ME alcuni argomenti sarebbe stato meglio affrontarli in momenti diversi (parlo dei PDV (o delle prospettive, non ricordo mi scusi) fatti a fine corso, delle lezioni tecnologiche fatte per forza il venerdi,...), ma ripeto, è soggettivo e non una sua colpa.
Per capire, anche quel ragazzo che ha pubblicato i riassunti in un altro posto ha "separato" le lezioni tecnologiche e i tutorial dal resto, quindi si è trovato bene cosi. Io invece, nei miei, ho prima separato il tutto, esattamente nell'ordine in cui lei ha spiegato le cose, poi ALLA FINE mi sono ritrovato a mettere gli argomenti comuni "vicini" e ristudiando poi c'ho capito molto di più. Non so se mi sono spiegato bene.
E se parlo di "ordine" comunque è anche e soprattuto perchè all'orale lei è stato il primo a correggere esposizioni in cui "l'ordine" degli argomenti non era quello dettato dalle dispense (ad esempio: l'ordine con cui gli interessi di un pdv sono scritti sulla dispensa). Quindi a quanto pare "l'ordine conta" e come!




Di nuovo in bocca al lupo a tutti! wink.gif


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Cabibbo
messaggio Jun 13 2008, 12:24
Messaggio #6


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CITAZIONE (Diabolique @ Jun 12 2008, 14:15) *
Le rispondo a quest'ultima frase: "Partire dai riassunti degli altri... sentire questa cosa a proposito di un mio corso mi fa venire solo brutti pensieri (due categorie di pensieri: ma insegno così male? ma i miei studenti sono così stupidi e disinteressati?)"
  • no, per quanto mi riguarda non insegna affatto male, anzi, la reputo uno dei professori più idonei a insegnare. Il corso, per quanto materiale ha, è anche organizzato abbastanza bene, poi ovvio, ad ognuno può sembrare meglio fare in un modo, peggio fare in un altro...Se lei l'ha organizzato in questo modo, ha le sue ragioni e ne vede sicuramente i riscontri, e a posteriori non mi sento di dire di più di quel che ho detto.
  • non credo che "aiutarsi" con dei riassunti già fatti c'entri molto con l'essere stupidi o disinteressati. Io l'ho proposto soltanto perchè,come detto, A ME è stato molto utile, per dare PRIMA uno sguardo in generale al "vastissimo" argomento, poi per seguire una sorta di "scaletta" degli argomenti, che comunque rispecchia il programma del corso, non è che lo stravolge. Ma non nego che questo sia effettivamente soggettivo, perchè magari qualcun'altro si trova meglio solo con le dispense e non si fa nemmeno i riassunti (e conosco anche persone di questo tipo). La cosa certa è che i riassunti NON bastano, anche se fatti bene, poichè le cose si capiscono come si deve solo con dispense+appunti a lezione.

Forse non avrei dovuto dire ma insegno così male?, perché in effetti volevo trasmettere un altro mio cruccio. Che è questo.

Quando sono stato studente, è stato estremamente utile per la mia formazione complessiva da ingegnere (ovvero, non mi riferisco alla preparazione per il singolo esame) capire che esistono dei buoni testi (=libri) di riferimento per una certa area e che lo studiare su questi libro (ovvero dalla fonte "originale") ha un grosso valore aggiunto rispetto allo studiare magari le stesse nozioni ma da una fonte diversa.
Se il nostro corso di studi vi ha portato a preferire lo studio sulle dispense o sui riassunti anche laddove vi venivano indicate delle fonti "originali" e "buone", allora il corso di studi (=l'insieme dei docenti di riferimento) non è stato in grado, secondo me, di trasmettervi un valore importante. Quindi (rispetto a questo valore) non ho/abbiamo insegnato proprio così bene.

Buon lavoro

Luca Cabibbo

p.s.: non a caso, la citazione riportata sul primissimo lucido di APS è:
CITAZIONE (James Russell Lowell)
I libri sono le api
che portano il polline che dà vita
da una mente all’altra.
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